|
Caiete de poezie 2010 |
Giovanni MAGLIOCCO: …nell’opera di Blaga, come nella maggior parte della poesia moderna, il sacrificio, la malattia, la ferita, la perdita totale di sé sono spesso indispensabili alla cosmogonia poetica, la quale, come abbiamo potuto osservare, mira sempre alla suprema restaurazione dell’armonia primordiale. „Unde un cîntec este, e şi pierdere/zeiască, dulce pierdere de sine″ (Unde un cîntec este, Corăbii cu cenuşă). In Noi, cîntăreții leproşi, c’é un’affermazione ancora piú forte e sconvolgente: c’é bisogno della malattia, non solo per fare poesia, non solo per rifare l’atto primo della Creazione, ma anche per generare, o meglio ri-generare, finanche il concetto di Dio, restaurando l’Eden perduto.
Categoria : Caiete
Data adăugării : 2010-11-24




![Noutati prin RSS [Noutati prin RSS]](http://societateablaga.ro//Poze/rss.png)